
DA un lavoro da sogno… A sognare un lavoro!
Com’è cambiato l’immaginario giovanile?
Un nonno e sua nipote. Una madre e sua figlia. Un fratello e sua sorella. Spesso basta poco, anche solo qualche anno, per vivere esperienze molto differenti. Una lente attraverso cui leggere questa distanza tra le generazioni è il Lavoro. Le possibilità di trovare occupazione, con i sogni e i desideri che derivano dalla sicurezza di un reddito, sono ingredienti che cambiano con gli anni. Se prima si sognava che lavoro fare “da grandi”, oggi il lavoro è diventato un sogno. Prima bastava un diploma per entrare in Fabbrica oppure negli Enti pubblici. Poi la laurea è diventata necessaria per superare la selezione della disoccupazione. L’età in cui si riesce a trovare lavoro comincia a crescere, ed aumenta il tempo in cui si può “far famiglia”. Oggi anche la laurea è un dettaglio, seppur indispensabile. Serve una formazione ulteriore, un titolo, un altro “pezzo di carta”, un Master. Naturalmente da pagare a caro prezzo. La famiglia, di fatto, è l’unica forma di sostegno economico che è rimasta ai giovani. Ma, com’è successo tutto questo?
Sabato 21 Novembre, dalle ore 18.00, nella Sala riunioni del Palazzo Roberti-Alberotanza abbiamo organizzato un’Assemblea pubblica per domandarcelo. Per capire come e dove è cambiato il Mondo. Per far dialogare un operaio in pensione con un neodiplomato assunto e licenziato ogni tre mesi. Una maestra con una neolaureata che sta facendo gli esami integrativi. Un dipendente pubblico con un neolaureato che partecipa senza successo a centinaia di concorsi.