domenica 15 novembre 2009

ASSEMBEA -NO BERLUSCONI DAY


DA un lavoro da sogno… A sognare un lavoro!
Com’è cambiato l’immaginario giovanile?


Un nonno e sua nipote. Una madre e sua figlia. Un fratello e sua sorella. Spesso basta poco, anche solo qualche anno, per vivere esperienze molto differenti. Una lente attraverso cui leggere questa distanza tra le generazioni è il Lavoro. Le possibilità di trovare occupazione, con i sogni e i desideri che derivano dalla sicurezza di un reddito, sono ingredienti che cambiano con gli anni. Se prima si sognava che lavoro fare “da grandi”, oggi il lavoro è diventato un sogno. Prima bastava un diploma per entrare in Fabbrica oppure negli Enti pubblici. Poi la laurea è diventata necessaria per superare la selezione della disoccupazione. L’età in cui si riesce a trovare lavoro comincia a crescere, ed aumenta il tempo in cui si può “far famiglia”. Oggi anche la laurea è un dettaglio, seppur indispensabile. Serve una formazione ulteriore, un titolo, un altro “pezzo di carta”, un Master. Naturalmente da pagare a caro prezzo. La famiglia, di fatto, è l’unica forma di sostegno economico che è rimasta ai giovani. Ma, com’è successo tutto questo?
Sabato 21 Novembre, dalle ore 18.00, nella Sala riunioni del Palazzo Roberti-Alberotanza abbiamo organizzato un’Assemblea pubblica per domandarcelo. Per capire come e dove è cambiato il Mondo. Per far dialogare un operaio in pensione con un neodiplomato assunto e licenziato ogni tre mesi. Una maestra con una neolaureata che sta facendo gli esami integrativi. Un dipendente pubblico con un neolaureato che partecipa senza successo a centinaia di concorsi.

NO BERLUSCONI DAY

Discorso Cremaschi (FIOM-CGIL)....

“Diciamo no alla reintroduzione delle gabbie salariali e a chi vuole licenziare il Mezzogiorno”
“Siamo in piazza perché la crisi è più grave di prima. In questo Paese, c’è chi crede che si possa uscire dalla crisi distruggendo scuola, ricerca e fabbriche e cancellando i diritti e l'uguaglianza dei lavoratori.” Lo ha detto Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom-Cgil, intervenendo oggi a Napoli nel comizio che ha concluso la manifestazione svoltasi nelle vie del capoluogo campano.

“Dietro agli accordi separati del 22 gennaio e del 15 aprile di quest’anno - ha denunciato Cremaschi - c'è il disegno del Governo di cancellare i Contratti collettivi nazionali di categoria. In particolare, c'è una parte del Governo che crede di risolvere la crisi licenziando il Mezzogiorno e ritornando alle gabbie salariali. Ma noi difendiamo e difenderemo il Contratto proprio perché sappiamo che è questo lo strumento che tiene insieme il Paese.”

“In questo periodo - ha poi affermato Cremaschi - alcuni sostengono una strana idea di democrazia sindacale, un’idea secondo cui quello che conta non è il numero dei lavoratori che sono a favore o contro una certa piattaforma o un certo accordo, ma il numero di organizzazioni che sono pronte a sostenere tale piattaforma e tale accordo. Ma ciò è assurdo perché non si vota per sindacati, ma per teste. E’ questo il principio base della democrazia.”

“Noi vogliamo che i lavoratori possano votare su piattaforme e accordi - ha proseguito Cremaschi - perché i lavoratori non sono cittadini di serie B e perché la Costituzione deve rientrare all'interno delle fabbriche.”

“La Fiom - ha concluso Cremaschi - non mollerà perché il Contratto, il salario, la democrazia e il lavoro sono e restano punti fermi. Questa grande giornata di lotta dimostra che abbiamo la forza e il coraggio per andare avanti.”

Oltre 30mila sono gli operai metalmeccanici, i lavoratori precari e gli studenti che hanno partecipato alla manifestazione interregionale dei metalmeccanici del Sud svoltasi oggi nel capoluogo campano. Al corteo, oltre a Paola Agnello Modica, della segreteria confederale Cgil, hanno partecipato il coordinamento precari e i sindacati studenteschi Udu e Uds.

Insieme ai lavoratori delle aziende campane, quelli provenienti da Puglia, Calabria, Molise e Basilicata che hanno manifestato contro i licenziamenti e per una politica di sviluppo del Mezzogiorno.

Sono un Eroe ( Caparezza )

Piacere / Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il Muratore e mi spacco le nocche
da giovane il mio mito era l?attore Dennis Hopper
che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un Chopper
invece io passo la notte in un Bar Karaoke
se vuoi mi trovi lì / tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio Sangue
un soggetto perfetto per Brahm Stoker
TU
che ne sai della vita degli Operai
io stringo sulle spese / Goodbye Macellai
non ho salvadanai da Sceicco del Dubhai
mi verrebbe da devolvere l?otto per mille a Snai
io sono il pane per gli usurai ma li respingo
non faccio l?Al Pacino / non mi faccio di Pachinko
non gratto / non vinco / non trinco / nelle sale Bingo
man mano mi convinco



che io sono un Eroe
perchè lotto tutte le ore
sono un Eroe
perchè combatto per la pensione
sono un Eroe
perchè proteggo i miei cari / dalle mani dei Sicari / dei cravattari
sono un Eroe
perchè sopravvivo al mestiere www.testicanzone.com
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere



Stipendio dimezzato / o vengo licenziato
a qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne / lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera
bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde / vado in bianco / ed il mio conto è in Rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera ?
SU
vai / a vedere nella galera / quanti precari / sono passati ai mal?affari
quando t?affami / ti fai / nemici vari
se non ti chiami Savoia scorda i Domiciliari
finisci nelle mani di strozzini / ti cibi
di ciò che trovi se ti ostini a frugare i cestini
ne l?Uomo ragno ne Rocky ne Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei Bambini


Per far denaro ci sono più modi / potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
c?è chi ha mollato il Conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
io vado avanti e mi si offusca la mente
sto per impazzire come dentro un Call Center
vivo nella camera 237 / ma non farò la mia famiglia a fette
perchè sono un Eroe